Il pesce fantasma (Kryptopterus bicirrhis)

Kryptopterus bicirrhis, conosciuto comunemente come siluro di vetro indiano (o pesce fantasma o oltretomba), è un piccolo pesce appartenente alla famiglia dei Siluridae

Il pesce fantasma (Kryptopterus bicirrhis)
I misteri delle profondità dell’oceano continuano a stupire gli scienziati, e una recente scoperta nella Fossa delle Marianne ha ancora una volta sconvolto le loro teorie. Nonostante il nome evocativo di uno spettro, il “pesce fantasma” si è rivelato un esemplare vivo e vegeto, sfatando l’idea che a tali profondità non potessero esistere esseri viventi.

Il pesce fantasma (Kryptopterus bicirrhis)

Il Kryptopterus bicirrhis, noto comunemente come siluro di vetro indiano o pesce fantasma, è un piccolo pesce appartenente alla famiglia dei Siluridae. Vive nelle acque calme e nelle praterie allagate del sud-est asiatico, principalmente in Indonesia e Thailandia. Il suo corpo è lungo e fortemente compresso ai fianchi, mentre la bocca è dotata di due lunghi barbigli. La caratteristica distintiva di questo pesce d’acqua dolce è la sua completa trasparenza: è possibile vedere la spina dorsale, i raggi delle pinne, il sistema vascolare e gli organi interni, che sono racchiusi in un sacco argenteo. La trasparenza è dovuta alla presenza di una pelle sottile e di un olio speciale tra le fibre muscolari. La pinna dorsale è composta da pochi raggi, mentre le pinne ventrali e pettorali sono sottili, e la pinna anale è lunga. La coda è fortemente forcuta e spesso asimmetrica.

Questi pesci assumono una posizione curiosa con la testa rivolta verso l’alto e la coda verso il basso. Inoltre, nuotano in modo ondulato caratteristico. Il siluro di vetro si nutre di piccoli pesci e insetti.

A causa del loro aspetto particolare e del loro carattere tranquillo, questi pesci vengono pescati nelle loro aree di origine per essere commercializzati e allevati negli acquari. Tuttavia, molte aziende che vendono questi pesci hanno iniettato una sostanza colorante nei loro corpi per renderli più decorativi. È importante notare che esiste una legge che vieta questo tipo di trattamento, ma non vieta la vendita degli animali che sono stati colorati.

Gli studi

La Fossa delle Marianne è una delle località più enigmatiche della Terra, poiché solo poche persone sono riuscite a raggiungere le sue profondità estreme e solo per brevi periodi di tempo. Situata al largo delle Isole Marianne, tra Giappone, Nuova Guinea e Filippine, questa depressione oceanica è la più profonda conosciuta dall’uomo, con una profondità che raggiunge i 11.034 metri e una lunghezza di circa 2.500 chilometri.

Le due spedizioni più importanti nella Fossa delle Marianne furono quelle del 1960, con a bordo Don Walsh e Jacques Piccard, e quella del 2013 con il regista James Cameron al comando del Deepsea Challenger. Quest’ultima missione fu particolarmente significativa, poiché Cameron utilizzò strumenti all’avanguardia per mostrare al mondo la vita che si nasconde nelle profondità degli abissi.

Da sempre l’umanità si è chiesta se gli abissi fossero abitati da terribili mostri o se le altissime pressioni impedissero lo sviluppo della vita. La spedizione del 2013 rivelò un’ampia attività sul fondo dell’oceano e colonie ben organizzate di anfipodi, oloturie, amebe giganti e alghe unicellulari. Tuttavia, a quella profondità, Cameron non trovò traccia di pesci.

Ma non passò molto tempo prima che le telecamere subacquee rivelassero la presenza anche di pesci. Il 6 dicembre 2014, una spedizione dello Schmidt Ocean Institute filmò numerose creature abissali sconosciute, tra cui un esemplare che è stato chiamato il “pesce fantasma”. Questo liparide, lungo circa 15 centimetri, aveva il corpo trasparente e nuotava agilmente alla ricerca di cibo, illuminato dalle luci della telecamera. La sua presenza a una profondità di 8145 metri è stata una scoperta straordinaria per gli studiosi, poiché si credeva che il corpo delle creature marine non potesse sopportare le incredibili pressioni di quelle profondità al di sotto degli 8200 metri.

Questa scoperta mette in luce la nostra limitata conoscenza del nostro pianeta. Mentre oggi si parla di esplorazione di altri mondi e della ricerca di forme di vita extraterrestri intelligenti, la verità è che sappiamo ancora molto poco sul nostro stesso pianeta, e molte delle nostre teorie, che alcuni considerano come verità assolute, vengono costantemente smentite dalle nuove scoperte.

Per aumentare l’imbarazzo degli scienziati, è stata fatta di recente un’altra scoperta sul fondale della Fossa delle Marianne che ha sconcertato biologi e fisici. Durante una spedizione condotta dallo Schmidt Ocean Institute, sono state filmate alcune specie di molluschi dotati di corazza, il che va contro tutte le aspettative scientifiche. A una profondità di 11.000 metri, la pressione dell’acqua è estremamente elevata, raggiungendo circa 1.100 atmosfere. Questo livello di pressione è così intenso che persino le ossa umane si frantumano a soli 650 atmosfere. Pertanto, gli studiosi si aspettavano che le creature delle profondità marine avessero corpi malleabili e adattabili alle condizioni estreme, mentre le corazze e i gusci dovrebbero essere impossibili da mantenere intatti.

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FonteUfficiale.com