Coronavirus e influenza stagionale: tutte le differenze

Coronavirus e influenza stagionale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità spiega quali sono le differenze tra le due malattie virali

Coronavirus e influenza stagionale: tutte le differenze
Differenze tra il Coronavirus e influenza stagionale. Coronavirus e influenza stagionale. Da più parti si comincia a smentire che queste due malattie virali siano troppo simili. Il Covid-19 appartiene alla famiglia dei coronavirus, un gruppo di virus responsabili di diverse malattie, alcune delle quelli particolarmente severe come Sars e Mers. È un virus però a sé stante: non è la Mers, la Sars, e nemmeno l’influenza stagionale. Il coronavirus che provoca il Covid-19 ha quindi caratteristiche uniche.

È senz’altro vero che il nuovo coronavirus e l’influenza stagionale possano causare malattie respiratorie. Inoltre hanno in comune le modalità di contagio, attraverso le goccioline di Flügge, le microscopiche goccioline di liquido dal naso e dalla bocca che emette chi ne è colpito quando parla, tossisce o starnutisce.

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Le differenze però sono importanti. Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è intervenuto con una serie di tweet, proprio per sottolineare quali sono le principali differenze tra le due malattie virali.

Coronavirus e influenza stagionale: la trasmissione

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il Covid-19 non si trasmette “in maniera così efficiente come accade con l’influenza. Con l’influenza stagionale, le persone (che sono infette, ma non ancora malate) sono i principali vettori della trasmissione. Questo non sembra essere il caso di Covid-19“. Non ci sono in realtà evidenza scientifiche sulla effettiva trasmissione dai cosiddetti pazienti asintomatici. C’è il sospetto, ma non c’è alcune certezza, scientificamente parlando.

I sintomi di coronavirus e influenza stagionale

Anche i sintomi sono differenti. L’Oms su Twitter ha spiegato che “appena nell’1% dei casi di Covid-19 segnalati non si manifestano sintomi. Inoltre la maggior parte di questi casi sviluppa sintomi entro 2 giorni“.

La differenza più preoccupante è che Covid-19causa una malattia polmonare più grave dell’influenza stagionale. Molte persone, sbagliando, hanno accumulato immunità ai ceppi di influenza stagionali. Covid-19 è un nuovo coronavirus contro cui nessuno ha sviluppato immunità“.

Tassi di mortalità diversi

È sicuramente vero che il coronavirus che provoca Covid-19 è meno letale di quelli della Sars e della Mers. È però altrettanto vero che i tassi di mortalità sono più alti di quelli dell’influenza stagionale. Al momento il Covid-19 ha un tasso di mortalità intorno al 3,4%, contando i casi in tutto il mondo. L’influenza stagionale generalmente uccide molto meno dell’1% delle persone infette. Questo ovviamente dipende dalle campagne di vaccinazione. Per l’influenza tradizionale infatti si dispone di diversi vaccini che vengono fortemente raccomandati alle persone più a rischio, come gli anziani e i pazienti con malattie croniche, come quelle cardiovascolari e il diabete. Al momento invece non c’è alcun vaccino per il Covid-19, anche se molti sono allo studio. L’Oms ha confermato che sono in corso studi clinici su oltre 20 vaccini.

Come si possono fermare?

Anche la questione del contenimento delle malattie virali rappresenta un’altra grande differenza. È impossibile cercare di contenere l’influenza stagionale. L’Oms sostiene invece che sia possibile per il Covid-19. Inoltre non ci preoccupiamo della traccia dei contatti per l’influenza stagionale, ma i Paesi dovrebbero farlo invece per Covid-19, perché previene le infezioni e salva la vita.

Coronavirus e influenza stagionale: non si possono usare le stesse terapie

Sempre su Twitter il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che “non si può trattare il Covid-19 esattamente allo stesso modo in cui trattiamo l’influenza. Ci sono però somiglianze. Per decenni, molti Paesi hanno investito nella costruzione dei loro sistemi per rilevare e rispondere all’influenza. E poiché Covid-19 è anche un agente patogeno respiratorio, tali sistemi dovrebbero essere adattati anche per Covid-19“.

Fonte: ok-salute.it

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