La passione di Stanley Kubrick per il jazz, la “musica degenerata” del Terzo Reich

Stanley Kubrick era una grande appassionato di musica jazz e se ne interessò molto durante il Terzo Reich, quando fu etichettata come “musica degenerata”

jazz
Stanley Kubrick è stato uno dei più grandi registi e produttori cinematografici della storia, ma forse non tutti sanno che era anche un appassionato di musica jazz. Durante l’adolescenza suonava la batteria in un complesso jazz ma abbandonò per darsi alla fotografia, altra sua grande passione. A soli 19 anni divenne il fotografo più giovane nello staff di Look Magazine, ma non dimenticò il suo primo amore. In particolare si dedicò all’esplorazione di questa forma musicale in Europa durante il Terzo Reich. La scintilla della sua curiosità si accese quando lesse “Musica degenerata. Il jazz sotto il nazismo” scritto da Mike Zwerin, un ex musicista che prese a raccontare le storie di coloro che continuavano a suonarlo nonostante fosse stato bandito dal regime.

La  storia che colpì Kubrick  fu quella dell’ufficiale nazista Dietrich Schulz-Kohn che contribuì a promuoverlo pubblicando, con lo pseudonimo “Dr. Jazz“, degli opuscoli clandestini che ne riportavano la diffusione in Europa. Il Terzo Reich, infatti, considerava questo tipo di musica offensivo perché spesso eseguito da musicisti neri ed ebrei , per questo proibito. Nonostante il divieto, la popolarità di questo genere musicale fece sì che una versione più soft  e rigorosamente regolamentata, lo swing, fosse tollerata.  Kubrick trovò tutto ciò affascinante e la figura di Dietrich Schulz-Kohn così contraddittoria da volere farne un film dal titolo “Dr. Jazz”. Purtroppo, però, non fu mai realizzato e non sapremo mai quali brani avrebbe scelto come colonna sonora.

La “musica degenerata” bandita dal regime

immagini: © rmc.dk – © hc.sk

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