La ragazza che “muore” in luoghi affollati e monumenti celebri

Si chiama Stephanie Leigh Rose ed è la ragazza che “muore” in luoghi affollati e monumenti celebri invece di farsi un normale selfie

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La ragazza che “muore” in luoghi affollati. Si chiama Stephanie Leigh Rose ed è una artista/fotografa che si è inventata una forma di protesta attraverso la fotografia e la body art, riassunta nella pagina web Stefdies e su Instagram.

Nessuna luce artificiale, nessuna ricerca della posa e nessun autoscatto. Stephanie raggiunge il luogo in cui scattare la foto, si getta a terra e subito un click, senza troppe ripetizioni. In ogni scatto rinnova la scintilla di sorpresa e di estemporaneità di uno scatto fotografico non più auto celebrativo di sé, ma della propria ridicola e buffa morte.

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Una folla in primo piano in mezzo a un prato e lei dietro, a due metri, spiaccicata per terra con la faccia tra le margherite. Un tizio si fa un selfie in una hall di un albergo e ancora lei a pochi passi sdraiata come morta con viso e corpo schiacciati su un tappeto. Una bella piazza piena di gente e ancora lei supina, lunga e distesa, spiaccicata sul selciato di sampietrini.

Ha spiegato la ragazza: “Le mie foto sono degli antiselfie. Nell’epoca dei selfie abbiamo dimenticato il valore del fare (e del fare tesoro di…) una fotografia“.

Stephanie Leigh Rose

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