Trovata la lettera per cui Galileo Galilei fu accusato di eresia

Londra: trovata la lettera che costò a Galileo Galilei l’accusa di eresia. Esponeva la sua teoria sul movimento della Terra intorno al Sole

Galileo Galilei
Scoperta sensazionale a Londra: un team di storici della scienza ha trovato la lettera in cui Galileo Galilei spiega la sua teoria eliocentrica. Siamo nel XVII secolo: il pisano Galileo Galilei approfondisce i suoi studi, e ritiene che la Terra giri intorno al Sole, e non viceversa. La sua teoria si oppone a quella della Chiesa, ed i suoi studi, esposti nella lettera ritrovata, gli costano l’accusa di eresia.

Un team di storici della scienza, tutti italiani, ha ritrovato nella biblioteca della Royal Society di Londra una lettera di 7 pagine del 21 dicembre 1613, siglata con le iniziali G.G. La scoperta è sensazionale, datata 2 agosto. Gli storici hanno pubblicato la notizia sul sito della rivista “Nature”, ma ancora più eclatante è che la lettera fosse conservata in una prestigiosa biblioteca, e non se ne avesse conoscenza.

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Galileo Galilei espone la sua teoria eliocentrica in due versioni. La prima, già conosciuta, è conservata negli “Archivi Vaticani“, inviata all’Inquisizione e indirizzata al domenicano Niccolò Lorini, riporta la data del 7 febbraio 1615. Quella scoperta a Londra è rivolta al monaco e fisico italiano Benedetto Castelli, ed è ben precedente a quella vaticana. Considerata la causa dell’accusa di eresia, si credeva perduta.

Al momento gli scienziati si riservano il tempo necessario per poter condurre gli studi. È innegabile che questa scoperta permetterà nuovi approfondimenti di questo periodo critico, e soprattutto sulla dura reazione della Chiesa nei confronti dello scienziato italiano.

immagine: © eldia.es

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