Tra qualche anno le zanzare non pungeranno più?

Una ricercatrice ha scoperto come rendere innocue le zanzare, scongiurando alcune delle malattie più pericolose

Tra qualche anno le zanzare non pungeranno più?
Tra qualche anno le zanzare non pungeranno più. Una ricercatrice 27enne sulmonese, con una ricerca condotta nell’ambito di un dottorato presso l’Università di Pavia, avrebbe scoperto come rendere innocue le zanzare, scongiurando alcune delle malattie più pericolose di cui essi sono vettori (come malaria, febbre del Nilo e della dengue).

Si chiama Giulia Mancini e insieme alla sua collega bergamasca, Irene Arnoldi, ha pubblicato sulla rivista scientifica “Current Biology” i risultati di uno studio durato 4 anni e che ha scoperto come e perché le zanzare riescono a pungere l’uomo.

La ricerca ha approfondito lo studio della struttura della proteina che interviene quando gli insetti si posano sulla pelle. Unita alla saliva della zanzara, questa ne trasforma il labbro in un’arma con cui aggredisce la cute perforando gli strati superiori. Le due ricercatrici hanno scoperto la struttura di questa proteina, riuscendo di fatto a intervenire sulle sue interazioni, bloccando così il fenomeno dell’irrigidimento. In questo modo le zanzare non sono più in grado di perforare la pelle umana.

Giulia Mancini: “Le zanzare non hanno un pungiglione, ma è il loro labbro che si indurisce grazie ad una interazione tra proteine che si sviluppa grazie alla loro saliva e lo trasforma in un’arma potente. Noi abbiamo individuato questa proteina e poi il recettore responsabile: spiazzando il legame tra proteine si spegne questo recettore e si può impedire alle zanzare di pungerci. La materia è di grande interesse, perché, e questa è una cosa molto importante di questo studio, influisce nella vita quotidiana delle persone“.

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