Ultima Thule, il corpo celeste più lontano che l’uomo abbia mai raggiunto

A Capodanno la sonda New Horizons della Nasa ha raggiunto Ultima Thule, il corpo celeste più lontano che l’uomo abbia mai raggiunto

Il giorno di Capodanno la sonda New Horizons della Nasa ha raggiunto un oggetto coperto di ghiaccio che si trova a una distanza di 6,4 miliardi di chilometri dalla Terra. Siamo nella cosiddetta Fascia di Kuiper, una regione del Sistema Solare esterna all’orbita dei pianeti maggiori. Si tratta di Ultima Thule, ed è il corpo celeste più lontano che l’uomo abbia mai raggiunto, dalla forma di una nocciolina americana con una strozzatura al centro e due protuberanze.

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Dall’analisi delle immagini, gli esperti della Nasa hanno potuto stabilire le dimensioni di questo corpo celeste. È lungo circa 32 chilometri e largo 16. Ultima Thule è 17.000 volte più lontano rispetto al grande passo compiuto durante la missione lunare di Apollo. Le ultime immagini inviate alla Nasa sono ad alta definizione, e mostrano un corpo che potrebbe essere quasi sicuramente di colore rosa, forse a causa del processo di irradiazione del ghiaccio. Le fotografie sono state scattate a circa 27mila km di distanza e hanno permesso di stabilire che l’oggetto nasce dalla fusione di due corpi.

La sonda New Horizons è arrivata a destinazione dopo 13 anni, il suo lancio è avvenuto il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral. Il suo viaggio permetterà agli scienziati di studiare i segreti all’origine del Sistema Solare. Il chitarrista dei Queen, Brian May, laurea in Astrofisica, ha dedicato il suo singolo alla celebrazione del grande evento. Il brano vuole essere un inno all’attività umana, e all’insaziabile curiosità di scoprire l’Universo.

immagine: © japantimes.co.jp

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