Hanno inventato le tegole a energia solare

Ha l’aspetto di un normalissima tegola, ma al suo interno è presente una cella solare capace di assorbire l’energia solare

Hanno inventato le tegole a energia solare
Hanno inventato le tegole a energia solare. Un imprenditore italiano ha inventato una tegola (simili a quelle comunemente utilizzate per la copertura dei tetti nei centri storici o nelle ville indipendenti) al cui interno è presente una cella solare capace di assorbire l’energia solare e trasformarla in energia elettrica.

Si chiama “Invisible Solar“, e nasce da una microimpresa italiana, la Dyaqua, che mira alla risoluzione dei problemi legati all’impatto visivo e al superamento dei vincoli paesaggistici che arrestano l’installazione di impianti fotovoltaici. L’obiettivo dell’Invisible Solar è, infatti, quello di assumere l’aspetto di qualunque materiale edilizio.

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Come funzionano?

Le tegole fotovoltaiche basano il loro funzionamento sul principio della bassa densità molecolare. “Ciascun modulo è formato da un composto polimerico atossico e riciclabile, che viene appositamente lavorato per incentivare l’assorbimento dei fotoni” si legge nel sito ufficiale Dyaqua.

La superficie resta opaca all’occhio umano, ma trasparente per i raggi del sole, così da consentire alla luce di alimentare le celle interne di silicio monocristallino.

L’energia prodotta dalle tegole varia sulla base della superficie coperta dai coppi. Per ottenere 1 Kw/p sono necessari circa 134 coppi fotovoltaici.

Per tale ragione, la produzione di energia è minore rispetto ai normali pannelli solari. Inoltre, l’elevato numero di coppi necessari comporta dei costi elevati (una singola tegola costa dai 40 ai 100 euro).

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