Gary Heidnik, la storia del serial killer

Gary Heidnik, conosciuto come Fratello Heidnik, Brother Bishop (Fratello Vescovo), L’Assassino delle Schiave Sessuali”, è stato un serial killer statunitense

Gary Heidnik, la storia del serial killer
Gary Michael Heidnik è stato un serial killer statunitense, nato il 22 novembre del 1943 e deceduto il 6 luglio del 1999. Si è reso responsabile del rapimento e della tortura di sei donne, causando la morte di due di loro.

Biografia

Gary Heidnik è nato da Michael ed Ellen Heidnik. Dopo il divorzio dei genitori quando aveva due anni, Gary e il fratello minore hanno vissuto con la madre per un periodo, ma successivamente sono passati a vivere con il padre e la sua nuova compagna. Durante la sua infanzia, Gary ha affrontato umiliazioni continue da parte della matrigna e il derisione dei compagni di classe a causa di una malformazione alla testa causata da una caduta da un albero.

Dopo aver completato gli studi, Heidnik si è iscritto alla prestigiosa Staunton Military Academy. Dopo due anni di addestramento militare, è entrato a far parte dell’esercito, ma il suo servizio è stato interrotto dopo pochi mesi a causa di problemi di salute. A Heidnik è stato diagnosticato il disturbo schizoide di personalità, il che gli ha permesso di ottenere una dichiarazione di invalidità al 100% e una pensione considerevole. Con il suo notevole tempo libero, si è iscritto all’università e ha ottenuto eccellenti risultati fino al 1970.

Negli anni ’70, dopo il suicidio della madre, si verificano i primi problemi legali. In seguito al desiderio di uccidere il proprio fratello, viene internato in un ospedale psichiatrico per un anno. Al termine di tale periodo, viene regolarmente rilasciato. Dopo il rilascio, ritrova la spiritualità e decide di fondare una chiesa, assumendone la leadership e chiamandola La Chiesa Unita dei Ministri di Dio.

Verso la metà degli anni ’70, dimostra nuovamente la sua abilità finanziaria investendo il suo vitalizio in borsa e accumulando un guadagno di oltre mezzo milione di dollari attraverso varie operazioni speculatrici. Nel corso degli anni, tuttavia, si trova coinvolto in varie questioni legali, tra cui arresti per rissa, aggressione armata (sparando a un uomo), truffa e violenza.

Nel 1978 sequestrò per 2 giorni la sorella mentalmente incapace della sua ragazza, violentandola e sodomizzandola. Venne arrestato e condannato a 7 anni di prigione (ridotti a 3 anni in manicomio in appello).

Dopo essere stato rilasciato frequentò molte donne arrivando anche a sposarsi con una ragazza filippina di nome Betty, tuttavia tutte queste storie fallirono a causa del suo carattere violento portando via anche i figli nati da queste unioni. Anche la moglie, stanca delle minacce e dei continui abusi lo lasciò e scappò via. A quel punto Gary concepì l’idea di rapire delle donne per riuscire a costruire finalmente la famiglia che tanto desiderava.

Gary chiuse le donne che rapì in cantina, legandole con una catena e costringendole a vivere nude in un ambiente sporco e ad avere rapporti sessuali ripetuti con lui. Se le ragazze disobbedivano le punizioni comprendevano stupri, botte, scariche elettriche e la permanenza in una buca scavata in cantina dallo stesso Gary. Nel febbraio del 1987 una delle ragazze morì a causa delle condizioni e delle torture. Il 17 marzo 1987 venne uccisa tramite elettroshock anche una seconda ragazza.

Josefina, la prima ragazza imprigionata da Gary, guadagna la fiducia del suo carceriere e riesce a segnalare la sua situazione a due agenti di polizia. Dopo un’iniziale scetticismo, i poliziotti decidono di indagare e il 24 marzo 1987 arrestano Gary in un distributore di benzina.

Durante il processo, il procuratore dimostra che Gary è sano di mente e molto intelligente, e la giuria lo condanna a morte. Negli anni successivi, Gary cerca più volte di appellarsi contro la sentenza, ma senza successo, e tenta anche il suicidio, che però viene impedito.

Le vittime e l’ex moglie avviano azioni legali per ottenere parte del suo patrimonio. Gary viene giustiziato per iniezione letale il 6 luglio 1999.

Vittime
  • Josefina Rivera, 25 anni, rapita il 25 novembre 1986
  • Sandra Lindsay, 24 anni, rapita il 3 dicembre 1986, uccisa nel febbraio 1987
  • Lisa Thomas, 19 anni, rapita il 23 dicembre 1986
  • Deborah Dudley, 23 anni, rapita il 2 gennaio 1987, uccisa il 19 marzo 1987
  • Jacqueline Askins, 18 anni, rapita il 18 gennaio 1987
  • Agnes Adams, 24 anni, rapita il 23 marzo 1987

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