Complottismo: Gli Illuminati

Gli Illuminati (noti anche come Ordine degli Illuminati o Illuminati di Baviera) sono una società segreta che ha avuto origine nella Baviera nel XVIII secolo

Complottismo: Gli Illuminati
Complottismo: Gli Illuminati. Gli Illuminati, noti anche come l’Ordine degli Illuminati o gli Illuminati di Baviera, furono una società segreta che ha avuto origine nella Baviera nel XVIII secolo.

Furono fondati a Ingolstadt, in Germania, il 1º maggio 1776 da Johann Adam Weishaupt (1748–1830) come un’alternativa alla massoneria, adottando una struttura simile. Anche se l’esistenza attuale di questa società è incerta, viene spesso citata nelle teorie del complotto per indicare presunti gruppi segreti o di potere che si dice agiscano di nascosto o, in altre versioni, aspirino a dominare il mondo creando un nuovo ordine mondiale.

Origine

Nella storia precedente a Weishaupt, ci sono presunti collegamenti con i movimenti degli Alumbrados in Spagna e degli Illuminés in Francia. Questi presunti legami si basano principalmente sulla somiglianza dei nomi o su segreti presumibilmente occulti, ma non esiste alcuna prova storica solida che confermi questa connessione. Sebbene queste antiche pratiche mistiche cercassero di unirsi a Dio e promuovessero l’illuminazione spirituale durante la vita, simili agli Illuminati successivi, le affermazioni che li legano direttamente a tali organizzazioni mancano ancora di sostegno probatorio.

Ci sono anche altri movimenti precedenti agli Illuminati di Baviera che condividono ideologie simili e potrebbero essere considerati precursori o fonti d’ispirazione per il pensiero di Weishaupt. Certamente, alcuni aspetti del lavoro di Comenius, pseudonimo di Johan Amos Komenský (1592-1670), sono strettamente legati agli ideali degli Illuminati. Comenius, noto come pedagogo, collegava la sua opera educativa al suo sistema di pensiero, principalmente gnostico. Lo affermava chiaramente quando diceva: “Quello che ho scritto sulla giovinezza, non l’ho scritto come pedagogo, ma come teologo” (“Opera Didactica Omnia”, IV, 27). Nelle sue teorie si evidenzia l’idea di un controllo gerarchico globale del sapere e dell’istruzione, rappresentando un’aspirazione mondialista e un ideale di controllo unificato.

La fondazione

Si sa molto sulla nascita degli Illuminati di Baviera grazie alla ricerca di René Le Forestier, uno storico e germanista che ha avuto accesso a documenti importanti persi durante le guerre mondiali.

Secondo la storia comune, la società degli Illuminati, guidata da Johann Adam Weishaupt, nacque nel 1776. Weishaupt, professore di giurisprudenza all’Università di Ingolstadt, fondò l’associazione insieme agli studenti Anton von Massenhausen e Max Merz. Inizialmente chiamato “Ordine dei Perfettibili” e poi cambiato in “Ordine degli Illuminati“, questo gruppo nacque come alternativa alla massoneria tedesca, mantenendo però il carattere segreto e gerarchico della struttura iniziatica.

Per accrescere la sua importanza, gli Illuminati inventarono un passato storico autocelebrativo e attribuirono a ciascun membro un nome mitico, creando una gerarchia interna. All’inizio, i membri erano studenti universitari con l’intenzione di diffondere le idee illuminate in Baviera, dove gran parte di queste opere era vietata.

Adam Weishaupt propugnava la ricerca della “Luce Interiore“, affermando che chiunque la trovasse diventasse simile a Gesù come Uomo-Re. Il loro insegnamento segreto sembrava essere panteista, sostenendo che tutte le religioni fossero basate su menzogne e illusioni, rendendo gli uomini deboli, servili e superstiziosi, e che tutto nel mondo fosse materia, affermando l’unità tra Dio e il mondo.

La società divenne più organizzata quando, nel 1780, il barone Adolf von Knigge si unì a loro. Knigge, esperto dei rituali massonici, consigliò a Weishaupt una riorganizzazione dell’associazione.

Inchieste giudiziarie ed declino

Il 22 giugno 1784, gli Illuminati si trovarono in una situazione difficile. Il principe elettore di Baviera, Carl Theodor, bandì tutte le società segrete non approvate dallo Stato. Anche se molte logge massoniche si chiusero, gli Illuminati, avendo membri nella corte, continuarono in segreto. A complicare le cose, Knigge si allontanò dall’ordine a luglio del 1784 a causa di divergenze con Weishaupt riguardo ai rituali occulti e alla leadership.

Nello stesso anno, un professore di Monaco di nome Babo scrisse su quello che sapeva degli Illuminati in un libro intitolato “Premier avis sur les francs-maçons” (1784). Poi, nell’aprile del 1786, due ex membri di basso rango della società, il prete Cosandey e l’abate Renner, furono chiamati a testimoniare su presunte questioni morali e religiose. Anche il consigliere Utzschneider e l’accademico Grünberger fornirono testimonianze.

Nonostante i provvedimenti presi contro gli Illuminati, la setta aveva legami influenti anche nel Tribunale. L’unica conseguenza fu la rimozione di Weishaupt dalla sua cattedra di professore ad Ingolstadt. Tuttavia, Weishaupt, determinato più che mai, si rifugiò a Ratisbona per continuare i suoi piani. Uno dei suoi seguaci, il prete Lanz (conosciuto come “Tamerlane”), morì tragicamente fulminato mentre doveva portare gli insegnamenti della setta in Slesia. Questo evento fece emergere l’attenzione pubblica sui piani della setta. I documenti segreti furono recuperati da un ufficiale di Ratisbona, portando il principe elettore della Baviera a emettere un nuovo bando contro tutte le organizzazioni segrete, in particolare l’Ordine degli Illuminati e la Loggia del Grande Oriente.

L’11 ottobre 1785, alcuni magistrati fecero una perquisizione nella casa di Xavier Zwack a Landshut. Zwack era un consigliere dell’Ordine degli Illuminati e fu uno dei primi a reclutare adepti per la setta. Questa perquisizione, seguita l’anno successivo al castello di Sanderstorf di proprietà del barone Tommaso de Bassus “Hannibal”, portò alla confisca di tutti gli archivi degli Illuminati. Tra i documenti sequestrati c’erano lettere, molte scritte da Massenhausen, consigliere a Monaco, con istruzioni su come fare l’acqua tofana per rendere malsana l’aria degli appartamenti, oltre a una collezione di sigilli di sovrani e istruzioni su come falsificarne altri.

Nel 1787, su ordine del principe Elettore di Baviera, vennero pubblicati gli “Scritti originali dell’ordine e della setta degli Illuminati” a Monaco. L’editto del 1787 in Baviera impose la pena di morte per gli Illuminati e il Grande Oriente. Nonostante ciò, Weishaupt, sotto lo pseudonimo di “Spartacus“, riuscì a sfuggire alla giustizia, rifugiandosi con altri membri della setta o esiliandoli.

In questo periodo, Weishaupt pubblicò diversi libri sull’organizzazione, usando lo pseudonimo “Spartacus“. Johann Joachim Christoph Bode, traduttore e primo referente degli Illuminati in Turingia, divenne il coordinatore del gruppo, ma Weishaupt rimase il vero leader. Bode aveva legami con altre logge massoniche, come Les Amis réunis a Parigi. Nel 1787, Bode e il barone von dem Bussche parteciparono a un congresso massonico dei Philalèthes. Ci sono divergenze sulle date della morte di Weishaupt: alcuni riportano la sua morte nell’1830, altri indicano che potrebbe essere vissuto almeno fino al 1840.

Organizzazione dell’Ordine degli Illuminati

L’Ordine degli Illuminati aveva un’organizzazione simile a quella della massoneria, con una struttura a piramide e vari gradi di iniziazione. Ad ogni grado corrispondeva una maggiore consapevolezza dei segreti della setta e un aumento di potere. Solo i membri di gradi superiori conoscevano il vero obiettivo finale dell’Ordine, un concetto chiamato Illuminismo, ma non lo rivelavano mai completamente agli altri adepti.

Gli adepti potevano conoscere quelli del loro stesso livello e quelli di gradi inferiori. A meno che non avessero un incarico speciale come direttore, visitatore o spia assegnato dai superiori, gli altri membri erano considerati “invisibili“.

Per avanzare a un grado superiore, occorreva superare diverse prove che duravano almeno un anno. Il superiore dell’adepto tracciava il “quibus licet“, contenente tutte le informazioni necessarie per valutare se l’adepto fosse pronto o meno per il passaggio di grado. Questo documento era diviso in colonne che elencavano: tratti distintivi, moralità, religione, coscienza, interessi di studio, servizi offerti, relazioni, appartenenza ad altre società segrete, interessi principali, ricchezza, famiglia.

Le fasi di iniziazione erano divise in tre classi principali

I gradi inferiori del “Vivaio”:

  • Fase preparatoria
  • Novizio
  • Minervale
  • Illuminato Minore

I gradi classici presi dalla “frammassoneria simbolica” del Rito Scozzese:

  • Apprendista
  • Confratello
  • Maestro
  • Illuminato maggiore (novizio scozzese)
  • Illuminato direttore (cavaliere scozzese)

I gradi superiori dei “Misteri”:

  • Presbitero, Prete o Epopte
  • Principe o Reggente
  • Mago, Filosofo o Saggio
  • Re o Docente

Un aspetto innovativo della “massoneria illuminata” era l’aggiunta dei 3 gradi inferiori aperti a un vasto numero di adepti. Questi gradi non includevano i veri segreti dell’Ordine, ma costituivano la parte più superficiale, visibile e strumentale dell’organizzazione. Questa apertura alla “gente comune” permise alla società di essere influenzata in tutte le sue classi. Tale caratteristica diventò una distinzione chiave tra la massoneria elitaria inglese e quella più accessibile, rappresentata dalla massoneria del Grande Oriente.

Caratteristiche
Appartenenze e usi

Le caratteristiche degli Illuminati includono l’uso di soprannomi ispirati al neoclassicismo: ad esempio, Adam Weishaupt si faceva chiamare Spartacus. Anche i luoghi associati all’organizzazione avevano nomi simbolici basati sullo stesso principio: Monaco diventò Atene, sede principale degli Illuminati; Ingolstadt fu chiamata Eleusi; Heidelberg Utica; la Baviera Grecia; Francoforte Edessa; la Svevia Pannonia; Vienna Roma. Questo legame simbolico si estendeva anche al numero iniziale dei membri, che doveva essere 12, in parallelo con Cristo e i suoi apostoli, un elemento comune nelle società segrete anticlericali.

Tra i primi adepti c’erano alcuni studenti di Weishaupt come Hertel, Massenhausen (conosciuto come Ajax), futuro consigliere a Monaco che Weishaupt considerava come il suo Pietro, e Merz, noto come Tiberius, in seguito segretario dell’ambasciatore dell’Impero a Copenaghen. Altri membri importanti includevano Adolph Franz Friedrich Ludwig von Knigge (detto Philo); Johann Joachim Christoph Bode (alias Aurelius); Franz Xaver von Zwack (alias Cato); Friedrich Nicolai (alias Lucian); il Principe-arcivescovo di Magonza Karl Theodor von Dalberg (chiamato “Cato von Verulam”); il professore Westenriedr (alias Pythagoras); il marchese Costanzo di Costanzo (alias Diomedes); il conte Alessandro Savioli-Corbelli (noto come Bruto); il Barone von Schroeckenstein (alias Mohammed); il Barone von Meggenhofen (alias Sylla); il Barone F. H. von Bussche (alias Bayard); il Barone Tommaso de Bassus (alias Annibale) e il musicista Johann Simon Mayr (alias Aristotele), maestro di Gaetano Donizetti. Tra gli italiani, Giuseppe Mazzoni, in gioventù membro degli Illuminati, sarà Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e creatore della loggia massonica Propaganda.

La maggior parte dei membri dell’Ordine degli Illuminati erano già parte di altre società segrete e occupavano posizioni di prestigio nel clero, nella nobiltà, nella magistratura, nell’esercito o erano noti per le loro capacità, come avvocati di fama. Anche figure illustri come il principe Carlo d’Assia-Kassel, il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach, il duca Ernst II di Sassonia-Gotha, Johann Wolfgang von Goethe e Johann Gottfried Herder si unirono all’Ordine. Fin dall’inizio della fondazione della setta, Weishaupt aveva compreso il vantaggio di avere il consenso dei numerosi massoni sparsi nel mondo, che già contavano diversi milioni di membri.

Dal 1777, Weishaupt venne accolto nella loggia Zur Behutsamkeit a Monaco. Anche gli altri membri della setta si infiltrarono rapidamente nella rete di logge che si stavano diffondendo in Europa alla fine del Settecento, contribuendo a un forte impulso rivoluzionario. Gli adepti dei gradi intermedi (Cavalieri Scozzesi) avevano il compito di influenzare e istruire le altre logge. Weishaupt sapeva che i massoni condividevano alcuni segreti, ma mentre lui conosceva i segreti della frammassoneria, i massoni non conoscevano i suoi, come sottolineato da Barruel.

Le regole

Il 16 luglio 1782 si svolse a Wilhelmsbad, in Germania, un’importante riunione di rappresentanti della massoneria, presieduta dal principe Ferdinando, duca di Brunswick, conosciuto come “Aaron“, figura di spicco della massoneria. Nonostante il capo degli Illuminati non fosse presente, inviò Knigge, un noto massone e autore del Véritable Illuminé, il codice degli Illuminati, come suo rappresentante.

Knigge, a sua volta, preferì rimanere in secondo piano e agire attraverso il barone Franz Dietrich von Ditfurth, soprannominato “Minos“, che all’epoca era consigliere presso la Camera imperiale di Wetzlar.

Differenze con la massoneria

Secondo quanto affermato dal professor Renner durante un processo in Baviera, c’è una netta differenza tra l’Ordine degli Illuminati e la Massoneria. Questa differenza non è riconosciuta né dai membri comuni della Massoneria, né dai nuovi iniziati nel grado minervale. Gli Illuminati temevano di essere scoperti sotto il loro vero nome e usavano il velo della Massoneria per sentirsi più al sicuro sotto la protezione di una società ritenuta insignificante.

Secondo loro, nelle logge massoniche, la maggior parte dei membri sono considerati persone insignificanti o il grosso dell’organizzazione, con pochi individui giudicati degni di essere segretamente ammessi nel nucleo più interno dopo lunghe e difficili prove. Gli altri membri della Massoneria, come apprendisti, compagni e persino maestri, sono limitati nelle loro cerimonie e rimangono all’oscuro, perché i loro occhi non sono abbastanza forti per sopportare la luce dei misteri dell’Ordine. Questa limitazione potrebbe essere anche perché non si può contare abbastanza sulla loro dedizione e sulla loro capacità di mantenere il segreto, due cose fondamentali per gli adepti. Una volta condannati a rimanere nell’oscurità, non c’è speranza per loro di accedere ai veri misteri, come dicono i superiori: “Ex inferno nulla est redemptio” (Non c’è redenzione dall’inferno).

Le implicazioni nella storia

Nel corso della storia, diverse società segrete legate all’occultismo o all’esoterismo sono state collegate al termine “Illuminati“, sia per la loro ispirazione a principi simili, sia per il comune interesse per l’acquisizione di conoscenza e l’ampliamento della visione interiore. Questa “Luce” rappresenta la ricerca della conoscenza, spesso chiamata anche Gnosi. Tra il Medioevo e l’età moderna, vari gruppi si sono autodefiniti “illuminati“, come i Confratelli dello Spirito Libero, i Rosacroce, gli Alumbrados, gli Illuminés, i Martinisti, i Palladisti.

Dal XIX secolo in poi, il termine “Illuminati” è stato associato dai teorici del complotto a seguaci di società segrete come Skull and Bones, il movimento del Round Table di Cecil Rhodes, Pilgrims Society, Fabian Society, Royal Institute of International Affairs, Council on Foreign Relations, Bohemian Club, il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, la Carnegie Foundation, la Fondazione Rockefeller.

In particolare, Jacob Heilbrunn, su New York Review of Books (1995), individuò fonti che collegavano gli “Illuminati” alla polemica antisemita del telepredicatore evangelista di destra Pat Robertson. Negli anni ’20, Nesta H. Webster ha utilizzato la teoria del complotto nel suo libro “World Revolution: The Plot Against Civilization and Secret Societies and Subversive Movements“. Anche il teorico conservatore statunitense Eustace Mullins, nel suo libro del 1952 “Secrets of the Federal Reserve“, ha affrontato questo argomento.

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