Perché diventiamo aggressivi quando guidiamo?

Quando siamo in macchina, e guidiamo, siamo più aggressivi e possiamo comportarci in modi violenti o con atteggiamenti che mai avremmo in altre situazioni

Perché diventiamo aggressivi quando guidiamo?
Perché diventiamo aggressivi quando guidiamo? Quando siamo in macchina, e guidiamo, siamo più aggressivi e possiamo comportarci in modi violenti o con atteggiamenti che mai avremmo in altre situazioni. All’aggressività al volante è stato dato un nome tecnico: “road rage” (rabbia da strada).

Secondo gli psicologi evoluzionisti Usa, questo tipo di collera segue uno schema: inizia con insulti, minacce verbali e gestuali (spesso enfatizzati da fari e clacson). Nella maggioranza dei casi, per fortuna, ci si ferma qui. In qualche caso, invece, no.

Secondo studi internazionali, oltre il 50% degli automobilisti è stato coinvolto in almeno un episodio di rabbia al volante. Il 70% di coloro che li hanno provocati è consapevole di aver dato problemi agli altri (guidatori o passanti che fossero), ma solo il 14% mostra qualche forma di pentimento.

Adriano Zamperini, docente di Psicologia sociale all’Università di Padova, dice: “L’auto è un involucro protettivo, e dato che gli esseri umani rifuggono il contatto vis-à-vis con gli sconosciuti, difficilmente scendono dal veicolo“. Ma ci sono situazioni limite: “una di queste è la violazione delle norme implicite della convivenza cittadina. Ci si può infuriare per esempio per un parcheggio rubato perché la mancata cortesia da parte dell’altro automobilista viene vissuta come un’ingiustizia che va vendicata. E nella nostra specie la vendetta non è solo punitiva ma è spesso soprattutto riparativa: serve a ricomporre l’ordine sociale“.

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