Chi ha inventato la posta?

A inventare la prima forma di servizio postale furono gli Egizi 3.500 anni fa

Chi ha inventato la posta?
Chi ha inventato la posta. I Romani? I Greci? Gli americani ai tempi del vecchio West, con i famosi Pony Express nel XIX secolo? No, in realtà ad inventare la prima forma di servizio postale furono gli Egizi 3500 anni fa. Infatti, in Egitto sono stati rinvenuti involucri di argilla contenenti corrispondenza tra faraoni e principi di Babilonia e Mesopotamia. I Romani, poi, migliorarono il servizio di posta.

Crollato, poi, l’Impero Romano e terminate le invasioni barbariche (dopo il 1000 d.C) i corrieri, da pubblici, diventarono un’iniziativa promossa da Chiesa, università, associazioni del commercio e privati.

I reportage dall'Italia e dal Mondo

Non avevano una vita facile: non potevano dormire lungo la strada ed erano costretti a correre a piedi almeno 6,5 km all’ora d’estate e 5 in inverno (andare più lenti avrebbe significato ricevere un colpo di bastone). Altri postini, invece, diventarono dei veri e propri uffici ambulanti portando sulle spalle cassette, ceste e grandi borse.

Dal 1600 le cassette delle lettere vennero posizionate nei punti di maggior passaggio. Ad esempio, nello Stretto di Magellano (Cile), si usava una botte legata a un palo: ogni nave di passaggio inseriva le lettere da consegnare e ritirava quelle lasciate dalle altre barche.

Con l’arrivo dei privati il servizio postale diventò a pagamento. Infatti, nel ‘600 nacque la tassa postale, prima a carico del destinatario e poi del mittente, che variava a seconda della distanza da percorrere, della dimensione e della forma del plico, del numero di fogli spediti (il precursore del francobollo).

La posta moderna (quella con buste e francobolli) risale alla metà del 1800. Alla fine del 1800, invece, nelle maggiori città del mondo, esisteva anche un sistema di posta rapida, che permetteva di spedire e ricevere lettere e messaggi a tempo di record. Il sistema di posta rapida si chiamava “posta pneumatica” (grazie all’aria compressa, e attraverso una fitta rete di tubi sotterranei, il messaggio veniva sparato dalla cassetta postale di immissione agli uffici di smistamento).

Vuoi sapere meglio le cose? Vai agli APPROFONDIMENTI →

STAI ANCORA UN PO' CON NOI! LEGGI ANCHE QUI: