PU:REST, la prima birra prodotta con la depurazione delle acque di scarico

Le acque di scarico depurate possono costituire a una valida soluzione al problema idrico globale. Un birrificio svedese ne ha prodotto la prima birra

cque di scarico
Le acque di scarico depurate possono costituire una valida soluzione al problema idrico globale. Nel tentativo di aumentare questa consapevolezza, un birrificio svedese ha lanciato un nuovo marchio di birra realizzato con acqua di scarico riciclata. Il progetto nasce da una collaborazione tra la New Carnegie Brewery e l’IVL Swedish Environmental Institute. Quest’ultimo è un istituto di ricerca ambientale indipendente che lavora per sviluppare nuove conoscenze e soluzioni che siano di beneficio pratico per l’ambiente. L’IVL afferma che la sfida di indurre le persone a bere acqua riciclata non è tecnologica, ma psicologica, quindi quale modo migliore per convincere i consumatori se non utilizzarla per creare una birra.

La sfida è stata accetta dalla New Carnegie Brewery ed è nata PU:REST. L’acqua utilizzata è stata trattata attraverso lunghi passaggi di depurazione, è stata sottoposta ad attenti test di qualità, e solo a risultati positivi è stata consegnata al birrificio. “Abbiamo la tecnologia per riciclare l’acqua con qualità ed è altrettanto buona e sicura come la normale acqua di rubinetto, ma molti potrebbero essere scettici sul consumo di acque reflue purificate”, dichiara l’istituto. L’obiettivo è contribuire a una società sostenibile combattendo i pregiudizi. I produttori e i consumatori devono avere il coraggio di pensare in modo diverso se vogliono occuparsi con successo delle risorse della Terra. Prima che PU:REST sia prodotta su grande scala ci vorrà un po’ di tempo. Per il momento essa fornisce una panoramica del futuro della birra e del progresso tecnologico.

immagine: © @nyacarnegiebryggeriet

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