Noura, la sposa-bambina condannata a morte per aver ucciso il marito stupratore

In Sudan Noura Hussein è stata condannata a morte per aver ucciso il marito stupratore: una campagna mondiale per salvarla

Noura
Sudan – Noura Hussein, oggi 19enne, è stata condannata a morte dal tribunale di Omdurman per aver ucciso suo marito, nonché stupratore. Nessuno dei familiari è presente, sono stati loro a consegnarla alla polizia. Mentre i parenti del defunto marito festeggiano l’impiccagione della 19enne.

La storia

Il marito le è stato imposto con forza a 16 anni, ma lei vuole studiare e diventare insegnante così scappa prima che la cerimonia sia completata. Si rifugia da una zia in un’altra regione. Successivamente il padre, ingannandola, dice che può tornare a casa perché il matrimonio non sarà più celebrato. Invece è una trappola. Noura torna a casa e scopre che oggi è il giorno del suo matrimonio. La portano in un appartamento, ma lei si oppone. Resiste 4 giorni. Al quinto, la famiglia decide di passare all’azione: il fratello, un cugino e un vicino la immobilizzano così che il marito possa violentarla. Il giorno dopo il marito ci riprova, questa volta senza l’aiuto del gruppo. Ma Noura reagisce e accoltella il marito.

I reportage dall'Italia e dal Mondo

In Sudan esiste un articolo sulla famiglia, il 91 che dice: “la moglie non può rifiutarsi di avere rapporti sessuali se il marito ha pagato la giusta dote“.

Gli avvocati di Noura Hussein hanno depositano il ricorso, l’ultimo appello contro la sentenza. Intanto, in molti si stanno mobilitando: le associazioni per i diritti umani e anche la diplomazia, compresa quella italiana. Su Internet è attiva la campagna #JusticeForNoura.

immagine: © youtube.com

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