In Olanda chiudono le prigioni: c’è carenza di criminali

Nei Paesi Bassi la popolazione carceraria si è dimezzata negli ultimi 10 anni. Meno del 10% dei detenuti torna in carcere dopo il rilascio

n Olanda chiudono le prigioni
Olanda – Negli ultimi 10 anni, la popolazione carceraria dei Paesi Bassi si è dimezzata. Inoltre, meno del 10% dei detenuti torna in carcere dopo il rilascio.

L’Olanda è uno dei paesi più tolleranti al mondo, con un livello di crimini violenti basso. Amsterdam e altre città dei Paesi Passi sono cose sicure che le carceri stanno chiudendo perché non ci sono abbastanza prigionieri da rinchiudere. Dal 2009 almeno 27 carceri sono state chiuse causa “spopolamento“, e altre 5 hanno già programmato la cessazione dell’attività. Addirittura nel settembre 2016 il paese ha “importato240 prigionieri norvegesi per riempire gli spazi, ed ha affittato le celle ad altri paesi.

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Uno dei principali motivi è che l’Olanda ha uno dei tassi di incarcerazione tra i più bassi in Europa. Il paese ha una popolazione di 17 milioni, ma solo 11.600 persone sono state detenute: 69 incarcerazioni per ogni 100.000 persone.

Nel 2008, un rapporto del dipartimento di giustizia ha rilevato che l’etichettatura elettronica, che permetteva ai criminali di restare liberi e di tornare in carcere dopo il lavoro, riduceva la recidività fino al 50% rispetto alla detenzione pura. Il risultato è che si sono stati registrati sempre meno casi criminali: 167.100 nel 2011, il 13% in meno rispetto all’anno precedente.

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