Fase 2, autocertificazione in pdf: il modulo da scaricare e compilare

L’autocertificazione in pdf sarà indispensabile anche durante la Fase 2 (a partire dal 4 maggio). Ecco il modulo da scaricare e compilare

Fase 2, autocertificazione in pdf: il modulo da scaricare e compilare
Autocertificazione in pdf: modulo da scaricare e compilare. L’autodichiarazione per gli spostamenti è indispensabile per chi si muove dal proprio domicilio nei giorni dell’emergenza Coronavirus, e sarà indispensabile anche durante la Fase 2, a partire dal 4 maggio. Il Viminale ha reso disponibile un pdf editabile da compilare direttamente online e successivamente stampare. Aumentano le informazioni da inserire durante la compilazione dell’autocertificazione, che va stampata ed esibita alle forze dell’ordine in caso di controlli durante i propri spostamenti.

Autodichiarazione: aggiornamento 27 aprile

Il nuovo modello si basa sull’ultimo decreto del governo, quello del 25 marzo 2020. Nel nuovo modulo si chiede di dichiarare di non essere sottoposto alle misure di quarantena, il luogo di partenza dello spostamento, di essere a conoscenza delle misure restrittive così come delle sanzioni per chi le viola. Non si parla solamente delle disposizioni del governo, ma anche dei provvedimenti attuati dai vari governatori di Regione.

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L’autocertificazione sarà obbligatoria nella Fase 2

Come dichiarato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel discorso alla nazione del 26 aprile, il modulo di autocertificazione resterà obbligatorio anche a partire dal 4 maggio. Questo per evitare che la fase 2 sia percepita come un “liberi tutti” e per sottolineare che è ancora necessario avere un valido motivo per uscire di casa.

La nuova autocertificazione per la Fase 2

L’autocertificazione continuerà a essere necessaria anche dopo il 4 maggio, ma cambierà il modulo utilizzato per gli spostamenti tra Comuni e per gli spostamenti tra Regioni. Il modello cambia perché si aggiungono altre 2 motivazioni che giustificano lo spostamento: la visita ai congiunti (nel caso dei Comuni) e il ritorno al proprio domicilio o residenza (nel caso delle Regioni).

Per quanto riguarda gli spostamenti tra Comuni, il premier ha dichiarato che risulterà valido motivo il far visita a congiunti. Non è specificato nel decreto quale sia il significato giuridico del termine in questo caso specifico, ma si fa riferimento ai propri familiari, soprattutto nel caso di genitori e figli che si sono ritrovati separati all’atto di inizio del lockdown.

Sarà concesso anche il ritorno al proprio domicilio o residenza. Questo vuol dire che le tante persone rimaste lontane dal proprio domicilio nell’arco dei mesi di lockdown avranno la possibilità di far ritorno a casa.

Coronavirus, come compilare l’autodichiarazione

Con il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti cambiano anche le istruzioni per la compilazione dell’autodichiarazione.

Ecco come compilare l’autocertificazione in modo corretto:

  • Inserire le proprie generalità: nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, numero del documento identificativo che si sceglie di utilizzare.
  • Indicare da dove è iniziato lo spostamento e dove si è diretti.
  • Indicare il nome della Regione da cui ci si muove (soprattutto nel caso di spostamenti tra più regioni).
  • Segnalare il motivo dello spostamento, scegliendo da una lista di opzioni e poi aggiungendo per esteso i dettagli della motivazione.
Come funziona l’autocertificazione

Ci sono delle regole da rispettare e delle indicazioni di massima da tenere in considerazione prima di spostarsi all’interno e all’esterno dei territori interessati dalla nuova normativa. “Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute“, che appunto dovranno essere inseriti nell’autocertificazione. La giustificazione potrà essere compilata anche “al momento“, ovvero compilando i moduli forniti dalle forze di polizia.

L’autocertificazione dovrà essere mostrata anche nelle stazioni (dove i passeggeri saranno sottoposti a termoscanner per la rilevazione della temperatura corporee) e negli aeroporti delle aree a contenimento rafforzato.

In nessun caso le persone sottoposte a quarantena o positive al virus sono autorizzate a spostarsi.

Il modulo pubblicato sul sito del ministero dell’Interno.

Fonte: fanpage.it

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